Perché e come evitare la perversione mentale delle 8 ore di lavoro al giorno.

Perché e come evitare la perversione mentale delle 8 ore di lavoro al giorno.

Di chi sto parlando? Di te ovviamente!

Hai già un’idea di dove sto andando a parare? Bravo/a!

Significa che sai chi sei e non lo presumi solamente, come la maggior parte di zombie, italiani e non solo, che oggi solcano strade e rotte, in nome del primo articolo della costituzione, interpretandolo in modo poco sostenibile.

È vero, l’azienda Italia (non crederai davvero che sia una Repubblica. Scrivimi in privato e ti darò le prove inconfutabili che non lo è) è fondata sul lavoro. Ma non c’è scritto per quante ore al giorno e a fare cosa.

Questo dovresti deciderlo tu, ma non è così, perché anche tu, molto probabilmente, pur raccontandotela magistralmente che sei libero/a e fai tutto per tua scelta, in realtà sei schiavo/a del sistema e te lo posso dimostrare in qualsiasi momento, guardandoti fallire mentre ti invito a cambiare anche una sola abitudine al giorno.

Questi parametri (quante ore e a fare cosa) oggi determinano il tuo stato psicobiofisico e relazionale, diversamente rispetto a qualche anno fa (facciamo il 2001 dai, te lo ricordi? Anno che tutti conosciamo come svolta) al punto da generare anche in te una certa soglia di stress, definito dall’organizzazione mondiale della sanità il “male del secolo”.

Mal di testa, disturbi di stomaco e intestino, tensione e dolori muscolari, insonnia, agitazione e confusione, eruzioni cutanee, spossatezza e apatia, tic e tremori, carie e parodontiti, disturbi dell’alimentazione e purtroppo le due più frequenti patologie oggi dichiarate dall’OMS, la cardiopatia e il tumore, favoriti da una condizione di acidosi metabolica.

Come te ne puoi accorgere? Ansia, calo delle difese immunitarie, vampate di calore e sudorazione, irritabilità, calo del desiderio sessuale.

Ma te ne puoi accorgere anche ponendo la tua attenzione su uno o più professionisti che forse stai lautamente pagando per aiutarti ad uscirne, come ad esempio: medici, dentisti, psicologi e terapeuti di ogni sorta per aiutarti a risolvere gli effetti collaterali delle tue emozioni. Avvocati, consulenti e coach per aiutarti a risolvere situazioni relazionali, patrimoniali ed economiche.

Domanda: ma ti serve davvero tutto sto casino??? Certamente si, da un certo punto di vista, perché è così che la vita ha insegnato anche a me a cambiare le cose che non avevo avuto il coraggio di cambiare da solo. Tranquillo che da qualche parte prima o poi il ciclo si chiude, per poi ripartire e, caso a) ripetere la solita strada pagando di nuovo il giro di giostra, oppure caso b) cambiarla modificando i ritmi come ho deciso anch’io nel 2007.

E se la tua vita ti stesse dando tutti i segnali necessari ma non sai decodificarli?

E se la soluzione fosse una sola, malgrado ti sembrino molte le situazioni da affrontare e risolvere? Sarebbe davvero un modo semplice ed economico per ottimizzare di colpo la tua vita e portarla al prossimo livello di consapevolezza, non trovi?

Semplificandola in modo da poter risparmiare un sacco di tempo e denaro al punto tale che la situazione economica non cambi di nulla, ma dal punto di vista della qualità della vita praticamente rinasci.

Benvenuto nel nuovo mondo! Evviva il coraggio!