MATURITA’ MASCHILE E MATURITA’ FEMMINILE: PER UNA LEADERSHIP ISPIRATA

MATURITA’ MASCHILE E MATURITA’ FEMMINILE: PER UNA LEADERSHIP ISPIRATA

Durante la serata di martedì 20 Marzo 2018, nella sala conferenze di Officina Villa Frova, a Caneva, in provincia di Pordenone, abbiamo avuto l’onore di ospitare Sujith Ravindran: autore, coach, ideologo. Un uomo cresciuto in India che supporta individui e gruppi nel raggiungere la maestria personale, comprese la pratica della meditazione e la leadership personale.

La conferenza del 20 Marzo trattava proprio di quest’ultimo argomento: la leadership personale ed ispirata, distinguendo tra le qualità della maturità maschile e le qualità della maturità femminile.

E queste sono le domande che il maestro ci ha posto all’inizio dell’evento:

  • Conosci davvero la mascolinità?
  • Conosci davvero la femminilità?
  • Come uomo, come posso accedere alla mia più profonda realizzazione?
  • Come donna, come posso accedere alla mia più profonda realizzazione?
  • Come uomo, qual è la mia vera identità?
  • Come donna, qual è la mia vera identità?

 

Indubbiamente ognuno di noi si può sentire provocato nella propria sensibilità e cultura di fronte a queste domande profonde e sfidanti. Al tempo stesso se ci facciamo caso le risposte non sono per nulla facili da trovare, abituati come siamo a quesiti di altra natura, che magari ci orientano verso i nostri personali bisogni e obiettivi.

Sujith ha approfondito, attraverso diversi esempi, quali sono le qualità della leadership matura maschile e quali le qualità della leadership matura femminile.

Vediamole insieme!

 

Sujith ha riportato in un esempio un’esperienza da lui stesso vissuta, per spiegare qual è la prima qualità della leadership maschile ispirata. È la storia di un parlamentare di sinistra a cui Sujith faceva da coach. Non riusciva a sopportare che dentro al Parlamento ci fossero anche parlamentari di estrema destra ed era talmente arrabbiato da voler lasciare quella carica. Un altro esempio collegato è il seguente: un ragazzo in carcere, durante le sedute di gruppo tenute proprio da Sujith, usciva ancor prima che potesse confermare la presenza, e, nonostante Sujith ad ogni seduta gli chiedesse il nome, il ragazzo alzava il dito medio e usciva dalla stanza.

Dopo aver fatto questi due esempi, Sujith ha spiegato come la diversità è interpretata come una minaccia, anziché come una risorsa. Il parlamentare non accettava che ci fossero uomini di destra, mentre il ragazzo in carcere non sopportava l’idea che fosse un uomo con il colore della pelle diverso dal suo a tentare di aiutarlo.

In questi casi, spiega Sujith, necessita la prima qualità della leadership maschile ispirata: l’AUTORITA’ INTERIORE. Cioè maturare il controllo delle proprie emozioni.

 

Agli antipodi con la prima, questa è la qualità della leadership femminile ispirata: la VULNERABILITA’.

Sujith porta un altro esempio, quello di una donna manager che spesso non si sentiva rispettata in mezzo a tanti colleghi uomini, che invece gestivano al meglio le loro emozioni. Un giorno la donna scoppiò a piangere davanti a tutti. Per un attimo nessuno sembrava accorgersene. Ma dopo poco un uomo le passò dei fazzoletti e tutti si scusarono per i toni alti e minacciosi. L’atmosfera si placò fino ad accettare le sue condizioni iniziando finalmente ad ascoltarla e rispettarla.

 

Un altro esempio che Sujith propone è quello di un famoso ciclista inglese, che vinse il Tour de France, Bradley Wiggins. Gli spettatori, durante una gara, lanciarono dei chiodi che bucarono le gomme dei suoi avversari. Lui avrebbe potuto continuare a correre e vincere la gara. Invece si è fermò e ha decise di aspettare che i suoi avversari sistemassero le gomme prima di ripartire. Questa seconda qualità della leadership maschile ispirata è l’INTEGRITA’ MORALE.

 

Durante un volo Sujith incontrò una donna americana molto ricca e famosa, una filantropa, che col marito si dedicava a progetti in India. Dovendo dare indicazioni agli indiani che lavorano per lei  chiese consigli a Sujith perché quando lei cercava di guidare gli uomini indiani, loro dicevano sempre di sì, salvo poi portare a termine ben poco. A questo punto Sujith le chiese “Che leader vorresti essere?” e le consigliò di imparare ad esprimere i propri desideri. Per tutto il volo questa donna provò ad esprimere in modi diversi, cambiando le parole, i propri desideri. Questa è la seconda qualità della leadership femminile ispirata: ESPRIMERE I PROPRI DESIDERI, anziché dare ordini.

 

Sujith raccontò come conobbe un uomo, il quale, all’epoca del loro primo incontro, era un alcolista. Saltava da un lavoro all’altro, perché non si sentiva mai appagato. Il matrimonio con sua moglie si stava rovinando. Più si connetteva con se stesso però, più capiva cosa voleva davvero dalla vita. Quest’uomo iniziò così ad aiutare a mettere in contatto persone ricche, con persone povere che avevano bisogno. Quello che si rese conto di voler fare era controllare che il denaro donato ai meno fortunati, andasse speso nella loro educazione, nella loro salute. Mesi dopo, disse, si risvegliava pieno di passione, liberato dalla dipendenza dall’alcool e la relazione con la moglie reinventata. Questa è la terza qualità della leadership maschile ispirata: AVERE UNO SCOPO ELEVATO.

 

Sujith ricevette una telefonata da una donna, direttrice delle risorse umane di una delle più grandi compagnie aeree. Questa donna non riusciva a gestire l’energia nella sua organizzazione, non riusciva a coltivare la bellezza di quel posto. Pensava solo ai sistemi per controllare la sua organizzazione, ma non riceveva buoni feedback dalle persone che lavorano con lei. E Sujith le chiese “Chi vuoi essere come leader?”. Dopo un lungo brainstorming le fece solo un’altra semplice domanda “Sei una donna sensuale?”. La donna non capiva cosa c’entrasse la sensualità con il suo lavoro. Poi capì e pensò che fin da quando era bambina aveva pensato che sensualità e lavoro non potessero stare insieme, credendo invece avesse a che fare con altro che maliziosamente la nostra cultura e molte deviazioni di pensiero ci propongono.

Quindi la terza qualità della leadership femminile ispirata è: la SENSUALITA’.

 

Con quest’ultimo esempio Sujith ha chiuso la conferenza. Invitando tutti i presenti a ricordarsi delle tre qualità della leadership femminile e delle tre qualità della leadership maschile. Perché solo così può essere chiamata LEADERSHIP ISPIRATA.

Da oggi, prima di ogni scelta di comportamento e atteggiamento, faccio caso a quanto in linea sono con queste tre qualità maschili e la considerazione mi riporta subito sulla corretta strada per il rispetto di me stesso e di chi si relaziona con me.